11 consigli per una casa felice e family-friendly 

Oggi siamo tutti più impegnati, le mamme lavorano e avere bambini piccoli in casa spesso equivale a combattere con orde di barbari impuniti. E se capita di dover ricevere ospiti a cena nel week end, ci si spende in ritmi “matti e disperatissimi” fra spese e riordino, per poi arrivare al classico momento di panico, quello in cui gli ospiti – rilassati e belli come il sole – suonano il campanello con bottiglia di vino in mano e quei 10 minuti di fatidico anticipo nei quali, invece, ci si era matematicamente organizzati per far sparire le ultime tracce di una vita domestica seriamente provata, e darsi un’imbarazzante occhiata allo specchio.

Qualcuno si riconosce in questa tragicomica visione? La sintesi è che chi ha figli in età da gioco e scuola è stanco, e le case soffrono un po’ di “sindrome involontaria da abbandono”.

Ma se le riviste di arredamento propongono modelli di abitazioni stilisticamente perfette e sottolineano un concetto di ordine quasi trascendentale, tanto da creare ansia da prestazione, la soluzione per avere una dimora attraente e sofisticata, ma confortevole e a antistress, esiste.

Ecco qualche trucco per progettare una casa elegante e a misura di famiglia.

Stop agli oggetti di poco valore
In commercio esistono –  oltre agli arredi –  anche suppellettili e complementi di tendenza per tutte le tasche che attirano irresistibilmente verso acquisti spesso compulsivi. Si è inclini a comprarli più per una questione di presunto risparmio che non per la loro reale qualità estetica o funzionale. Non solo, nel tempo si tende ad accumularli e a posizionarli, per sfinimento, un po’ dove capita. Tanti oggetti diversi fra loro creano disomogeneità e caos. Occorre evitarli ed optare per il “poco ma buono”. Sarà decisamente più facile mantenere un certo ordine, sia domestico che mentale.

Non aspettare a decorare
Molte famiglie tengono fuori casa l’idea di decorarla fino a quando i figli non saranno più grandi, per il timore che tutto presto verrebbe rovinato.  Ma la casa è il luogo del cuore, ed anche i più piccoli traggono beneficio dal vivere in ambienti curati: crescono apprezzandoli e imparano a rispettarli. In fase di restyling, se coinvolti in piccole grandi scelte – come ad esempio campioni di vernice e di tessuto – ci penseranno due volte prima di inzaccherare ciò che sentono loro!

Sì al bianco
…e ai suoi derivati!  E’ fresco, invitante e dona un senso di pulito. Riflette la luce e rende gli ambienti più spaziosi. E ha un’ottima influenza sull’umore. Un’idea errata che spesso si ha del bianco, è che sia sporchevole. In realtà ogni colore lo è, con la differenza che ritinteggiare un muro bianco o smacchiare una poltrona chiara sarà decisamente meno impegnativo, sotto ogni punto di vista, rispetto ad uno colorato.

Adottare il colore preferito
Scegliere il bianco per dipingere le pareti non significa rinunciare al colore. Tutt’altro: ogni dettaglio colorato può avere nei vari ambienti un ruolo dominante e di carattere. Il colore peraltro influisce molto a livello comportamentale: se il clima in casa è un po’ troppo agitato, sarà utile scegliere fra gli infiniti e rilassanti toni del verde, del blu e dei naturali.

Viva i mix di forme e fantasie
In un concetto di arredo i complementi tessili sono importantissimi: mischiando in modo creativo i monocromatici alle fantasie ambiziose, si otterrà un risultato del tutto personale e di grande stile.

Comunicare
In una casa felice occorrono spazi che incoraggino il dialogo: la mossa giusta è prestare attenzione alla disposizione dei posti a sedere, posizionandoli in modo da permettere ad ogni membro della famiglia (e agli ospiti) di vedersi l’un l’altro e favorire la conversazione. I più piccoli si sentiranno importanti se verranno loro destinate sedute comode come pouf e maxi cuscini, e le probabilità di imbrattamento dei bei divani si ridurranno.

Investire nei materiali duraturi
Un pavimento di qualità, mobili a bassa manutenzione, sanitari efficienti: questo tipo di scelte renderanno la vita più facile e si manterranno nel tempo.  Si eviterà anche il rischio di macchie, graffi, rotture e sostituzioni. In commercio esistono soluzioni perfette per le famiglie, dall’altissimo impatto estetico, qualitativamente molto alte e ormai interessanti da un punto di vista economico. Ricordiamoci che le finiture in una casa fanno la differenza sia per chi la vive che, un domani, in caso di vendita.

Avere (e mantenere) degli interessi
Creare in casa degli angoli, seppur piccini, ad essi dedicati. Amate leggere? Non solo mensole o la classica libreria in sala. Si, anche, alla tradizionale poltrona e al tavolino da caffè in cui rilassarsi. I bambini percepiranno il senso di questi spazi ed emuleranno i genitori, creando in camera loro uno spazio personale simile. Col tempo, anzi, affineranno la loro capacità di gestire gli ambienti metodicamente, stancandosi di avere intorno scie infinite di giochi.

Portare la natura in casa
Le piante arredano e hanno un’influenza molto positiva sugli animi. Basterà qualche pianta posizionata nel modo giusto per rendere qualunque stanza della vostra casa particolarmente equilibrata e ospitale.

Mai sottovalutare il fattore luce
Sbagliare tipo di illuminazione crea disagio e mette in condizione di non vivere gli ambienti in modo ottimale. Se la camera dei bambini sarà, ad esempio, erroneamente illuminata, difficilmente vi si sentiranno a loro agio nelle diverse fasi della giornata e le loro attività ne rimarranno disturbate.

Unire il nuovo e il vecchio premia
Se oltre ai vostri arredi porterete in casa qualche vecchio mobile di famiglia, avrete fatto tombola. Raccontate ai bambini a chi è appartenuto (forse alla bisnonna o alla simpatica prozia). Ne andranno fieri e si sentiranno parte di una personalissima favola tradizionale. Basteranno, inoltre, pochi interventi ed eventualmente un colore audace per conferirgli nuova vita. In genere i vecchi mobili sono capienti e molto razionali. In loro – e le nonne lo sapevano bene – ogni cosa, trova il suo posto.

(Photo/web)

Katia Ardemagni