Lombardia, i tablet usati per il referendum arrivano a scuola?

Pare che si sia arrivati a un punto di svolta. I tablet utilizzati per le votazioni del referendum per l’autonomia del 22 ottobre scorso sarebbero “quasi” pronti per il loro primo giorno di scuola.

“La società Smartmatic ha proceduto alla totale rigenerazione delle macchine, nel contempo vengono individuati i software da caricare per distribuirle alle scuole. Entro la metà di questo mese ci sarà il test di utilizzo in alcune scuole”: parole del  sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia, Alessandro Fermi.

Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, aveva illustrato a fine luglio valore e finalità dei 24.000 tablet per le votazioni, costati complessivamente 23 milioni di euro, “un investimento e non una spesa, perché gli strumenti resteranno in dotazione alle scuole”. “È un contratto di acquisto, da parte della Regione, dei tablet e dei software, gli strumenti per la sicurezza – aveva aggiunto Maroni -: restano a noi e abbiamo già deciso di lasciarli in comodato gratuito alle scuole sedi di seggio, fino alla successiva consultazione. Cambiando i software potranno utilizzarli per le attività didattiche”. Ora le scuole, comprese quelle di Cernusco, li aspettano in classe.

 

Foto: Regione Lombardia



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