PizzAut, il progetto è servito: il primo locale apre a Cassina de Pecchi

Dopo un anno di lavorazione e lievitazione, con il tempo che occorre per preparare tutte le cose buone e belle, il progetto PizzAut è pronto per essere servito. Finalmente in tavola. Il sogno di Nico Acampora, ovvero quello di dare vita a una pizzeria gestita da ragazzi autistici, diventa realtà.
L’annuncio è stato dato ufficialmente a Cassina de Pecchi, il comune dove tutto ha avuto inizio e dove sorgerà la prima pizzeria che nutre l’inclusione. “Un anno fa la nostra cittadina ha ospitato il primo evento PizzAut, con i ragazzi impegnati a fare le pizze e un pubblico di circa 600 persone” ricorda il sindaco Massimo Mandelli.
Nico Acampora, promotore e motore dell’iniziativa, sottolinea felice che quello che aprirà è “il primo locale inteso in senso assoluto, poiché PizzAut è un progetto che comprende un percorso dedicato a tutti i ragazzi con autismo e a tutti quelli che vorranno creare un posto di lavoro per loro, in ogni angolo d’Italia. Naturalmente, i giovani impegnati nei locali PizzAut avranno il compito di dare vita e anima a luoghi dove si respirerà amore e passione per quello che si sta realizzando. Oltre, naturalmente, a servire ottime pizze”.

A Cassina nell’area ex Nokia
Il Comune di Cassina ha individuato la location adatta per questa incredibile avventura. Il primo locale targato PizzAut sorgerà nell’area ex Nokia, zona soggetta a riqualificazione urbana. All’apertura, prevista a settembre 2019, saranno a disposizione di addetti e clienti 700 metri quadri totali di superficie, 240 metri quadrati  di giardino esterno, 100 posti in sala con aree più “tranquille” e soprattuto una grandissima e luminosa cucina. Già, gli ampi spazi sono necessari sia per il benessere dei ragazzi sia perché verrà creata anche un’accademia formativa per i giovani pizzaioli, che si chiamerà In and Aut.

Sempre più hi-tech
Oltre che sui grandi sogni e su un’immensa partecipazione, però, PizzAut ha puntato e tanto anche sulle tecnologie. Tecnologie che saranno a servizio del locale, come la famosa App di Samsung che serve per gli ordini al tavolo o il potente wi-fi con accesso usb dato che molti ragazzi usano il tablet per comunicare. Ma anche le cucine saranno hi-tech, dotate di speciali forni autoregolanti nella cottura, in modo tale da facilitare il lavoro dei pizzaioli e di macchine sbucciapatate automatiche. Soluzioni importanti per rendere la cucina sempre più efficiente, dato che PizzAut non avrà solo un menù di pizze ma anche di vero ristorante.

I veri protagonisti
Alla conferenza stampa di presentazione, oltre a Nico Acampora, il sindaco e a tantissimi sostenitori del progetto, c’erano ovviamente i ragazzi protagonisti di questa avventura che, con l’ultimo annuncio, ha assunto i contorni della favola di Natale. A prendersi i giusti meriti c’erano Alessandro e Matteo, ormai esperti pizzaioli arrivati anche ai famosi lanci della pasta e alla base della pizza “coccolata”; Gabriele, capo sala diplomato con ottimi voti;  Lorenzo, cameriere preciso e perfetto; Francesco,appassionato di Metropolitana, diventerà il futuro gestore del bar; Francesco Casà, ultimo entrato nello staff di PizzAut ma non per questo meno carico.
Insomma, il countdown è iniziato: a settembre, tutti a tavola, al ristorante PizzAut.



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