Quando il medico è sotto accusa

Secondo i dati pubblicati dal network legale sanitario Consulcesi, sono più di 300 mila le cause aperte contro medici e strutture sanitarie sia pubbliche che private, il 95% dei quali si conclude però con il proscioglimento.

Sono ben 35 mila i nuovi casi all’anno, tanto che il network ha proposto l’istituzione di un Arbitrato della salute. “L’Arbitrato si propone come sistema di risoluzione alternativa – ha spiegato il Presidente di Consulcesi Massimo Tortorella – con l’obiettivo di trovare in tempi rapidi ed economici soluzioni condivise coinvolgendo tutte le parti interessate con la riduzione del contenzioso e dei costi”.

Il presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Pierpaolo Sileri, ha parlato soprattutto dei costi per il Ssn generati da questa situazione: “Un medico che ha subìto una denuncia o teme il clima di sfiducia, finisce per prescrivere un maggior numero di analisi e accertamenti: la medicina difensiva costa dagli 8 ai 12 miliardi l’anno. Ecco perchè bisogna creare un filtro tra medici e pazienti che si ritengono vittime di malasanità”.

Per avere un’idea dell’andamento delle denunce attive, si possono dare alcuni dati: la maggior parte delle denunce (circa il 44.5%) viene effettuata al sud Italia, segue il nord con il 32,2% e per ultimo il centro Italia con  una percentuale pari al 23,2. Quelle più numerose sono le cause inerenti l’ambito chirurgico (45.1%).

Dati che sicuramente destano non poche preoccupazioni alla categoria medica.

Fonte: Ansa.it



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