Tempo pieno alle medie, la risposta della scuola

A seguito dell’articolo pubblicato in data 28 febbraio sulla scomparsa della classe a tempo prolungato, nel plesso Margherita Hack di Piazza Unità d’Italia, i responsabili del plesso hanno chiesto di poter dare la loro versione dei fatti.

“Siamo stati invitati ad un incontro con l’ins. Cristina Brizzolari, I° collaboratore del DS, la Professoressa Barbara Leoncini, collaboratore del DS, responsabile della scuola secondaria e la Professoressa Annamaria Corongiu, referente del plesso. La Professoressa Leoncini, ci ha tenuto a precisare la dinamica della formazione delle classi a tempo prolungato, che non dipendono da una decisione autonoma della scuola ma dal Provveditorato, che su richiesta, può o meno disporne l’autorizzazione. Premesso che durante l’open day, il dirigente aveva comunicato che per l’ a.s 2017/18 erano attive solo due classi a tempo prolungato, una seconda e una terza (a 36 ore) e nessuna a 40 ore, l’attivazione di una classe prima a tempo prolungato era subordinata al numero di richiedenti e all’autorizzazione del provveditorato. Quando la segreteria si è resa conto che ancora non si era raggiunto il numero di iscrizioni necessario per poter richiedere al Provveditorato la formazione della classe a 36 ore (18 alunni), ha provveduto a contattare telefonicamente le 15 famiglie per far presente il problema, dando così l’opportunità di poter ritirare la domanda fatta, per indirizzarla presso il plesso del secondo circolo che prevede il tempo pieno, o ad altro istituto del territorio. Tutte le 15 famiglie hanno confermato la volontà di voler iscrivere i figli al M. Hack e di attendere il termine delle iscrizioni nonostante l’incertezza di ottenere il tempo prolungato. Una volta chiuse le iscrizioni, avendo a questo punto la certezza che la domanda al Provveditorato per la classe a tempo prolungato non avrebbe avuto un riscontro positivo, la segreteria si è premurata di fare un secondo giro di telefonate alle famiglie, comunicando che la scuola avrebbe formato esclusivamente classi a 30 ore e di prendersi la responsabilità, per quanti ne avessero la necessità, di inviare direttamente le domande ad altri plessi che prevedevano il tempo pieno. Anche questa volta, le famiglie interpellate hanno rifiutato l’offerta, confermando l’iscrizione presso la scuola Margherita Hack. Un motivo di confusione è stato causato dalla mail di conferma ricevuta dai genitori da parte del Ministero dell’istruzione una volta accettate le domande, in quanto, non essendo i moduli modificabili, riportavano ancora il riferimento al tempo prolungato barrato all’atto dell’iscrizione, provocando un’ondata di malumore tra i genitori coinvolti e la conseguente segnalazione della situazione alla nostra redazione da parte di alcuni”.

Ringraziamo le professoresse per il chiarimento, la disponibilità e per il tempo dedicatoci.