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Gallerie di base collegano Italia e Austria sotto Brennero

Un passaggio sotterraneo tra Italia e Austria ha appena assunto una nuova dimensione operativa grazie all’abbattimento del diaframma nel tunnel di base del Brennero. Questo intervento ha permesso la connessione definitiva tra i due tronconi principali scavati da entrambe le nazioni, creando collegamenti che attraversano il confine a grande profondità. Il lavoro ha interessato il lotto austriaco H53 Pfons e si è unito alle gallerie già completate lato italiano, note come H61 Mules 2-3. Lo scavo ha raggiunto quote di circa 1.400 metri sotto la cima del passo, portando alla formazione di due nuove vie transfrontaliere. L’evento segna una fase decisiva per la continuità degli scavi e per la futura operatività della tratta ferroviaria di base.

Tecnica dell’operazione e strutture coinvolte

La rimozione del diaframma è una fase tecnica che consiste nell’eliminare l’ultimo diaframma di separazione tra due sistemi di gallerie affinché diventino un unico vano continuo; questa operazione richiede monitoraggi strutturali costanti e procedure di sicurezza rigorose. Nel caso del Brennero, il lotto H53 Pfons lato austriaco è stato connesso alle gallerie H61 Mules 2-3 dall’Italia, completando così la continuità della galleria di base. La profondità di circa 1.400 metri impone condizioni geotecniche complesse: pressione delle rocce, ventilazione e drenaggio sono elementi gestiti con tecnologie avanzate e cantieri specializzati. Durante l’abbattimento sono stati attivati sistemi di controllo per vibrazioni e movimento del fronte, oltre a verifiche sulla stabilità temporanea delle strutture provvisorie. Queste misure consentono di ridurre i rischi e garantire che la connessione definitiva rispetti criteri di sicurezza e durabilità.

Conseguenze pratiche e impatto territoriale

La formazione di due nuovi passaggi tra Austria e Italia modifica concretamente la rete di trasporto transfrontaliera, aumentando la capacità e l’efficienza delle future rotte ferroviarie lungo l’asse del Brennero. Per utenti e operatori significa potenzialmente tempi di percorrenza ridotti per merci e passeggeri, oltre a una maggiore affidabilità in presenza di condizioni meteorologiche avverse in superficie. A livello logistico, la continuità delle gallerie permette un flusso più regolare di traffico ferroviario internazionale, con ricadute positive per i corridoi commerciali europei. L’intervento ha anche rilevanza per la pianificazione ambientale: spostare volumi di trasporto da strada a ferrovia può contribuire a diminuire emissioni e impatto locale se accompagnato da scelte gestionali adeguate. Infine, il superamento fisico del confine nel cuore del Brennero rappresenta un elemento simbolico oltre che operativo, sottolineando la cooperazione tecnica tra i paesi coinvolti.

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