Fino a qualche anno fa, chi cercava un’auto sportiva doveva quasi obbligatoriamente rinunciare allo spazio e all’assetto rialzato tipici dei SUV, mentre chi voleva un SUV doveva accettare linee più squadrate e meno emozionanti. L’avvento dei nuovi SUV coupé nasce proprio per superare quella contrapposizione, unendo in un solo modello due filosofie di design che per anni sono state considerate inconciliabili.
Il merito di questa evoluzione va in gran parte alle case automobilistiche premium, che per prime hanno iniziato a sperimentare con tetti spioventi e carrozzerie più scolpite applicate a modelli ad alzo, dimostrando che sportività e capacità di carico potevano convivere. Il successo di queste prime proposte ha spinto rapidamente anche i costruttori generalisti ad ampliare la propria offerta, rendendo il SUV coupé una categoria sempre più accessibile e diffusa, non più riservata a pochi segmenti di nicchia.
Uno dei motivi principali di questo successo è poi dato dalla capacità del SUV coupé di intercettare un cambiamento nei gusti dei consumatori. Sempre più automobilisti, infatti, non cercano più un’auto pensata per un’unica funzione, ma un mezzo capace di adattarsi a stili di vita diversi, dal tragitto casa-lavoro al weekend fuori porta, senza rinunciare a un design che comunichi personalità.
A favorire questa crescita ha contribuito anche l’evoluzione delle motorizzazioni. L’arrivo di soluzioni ibride e ibride plug-in ha permesso di abbinare alle linee sportive anche una maggiore attenzione ai consumi, un aspetto che fino a qualche anno fa sembrava difficile da conciliare con un design così muscoloso e aerodinamicamente impegnativo.
Guardando al futuro, il trend sembra destinato a consolidarsi ulteriormente. Con l’elettrificazione sempre più centrale nelle strategie dei costruttori, è probabile che il SUV coupé continuerà a rappresentare un terreno di sperimentazione privilegiato, dove design, tecnologia e sostenibilità si incontrano per dare vita a una nuova generazione di vetture.
CUPRA Formentor: quando la tradizione del brand incontra l’innovazione
Parlare di SUV coupé senza menzionare la CUPRA Formentor sarebbe riduttivo, considerando il ruolo che questo modello ha avuto nella crescita del marchio spagnolo. Nata come primo modello sviluppato interamente da CUPRA come brand indipendente, la Formentor porta con sé una carica identitaria forte, riconoscibile nella calandra distintiva, nei fari Full LED con la firma triangolare e in una silhouette che non passa inosservata nel traffico cittadino.
L’offerta motoristica riflette questa vocazione a coprire esigenze diverse senza tradire il proprio DNA sportivo. La configurazione d’ingresso mette già a disposizione uno schermo touch da 12,9 pollici e 204 CV, che è un buon punto di partenza per chi si avvicina per la prima volta al mondo CUPRA. Salendo di gamma si arriva alle versioni VZ e VZ Extreme, entrambe da 333 CV, equipaggiate con il Dynamic Chassis Control per regolare l’assetto secondo le proprie preferenze di guida. Al vertice si posiziona la VZ5, riconoscibile per il suo raro propulsore a cinque cilindri da 390 CV, realizzata in una serie limitata di appena 4.000 esemplari destinata ai collezionisti più esigenti.
Per chi bada anche ai consumi, la variante Ibrida Plug-in resta una scelta interessante, con 272 CV disponibili e un’autonomia in elettrico che supera i 123 km, un compromesso equilibrato tra piacere di guida e sostenibilità. Anche l’abitacolo racconta questa cura per i dettagli, con sedili in tessuto lavorato al 3D Knitting, atmosfere luminose regolabili e, per chi ama la musica di qualità, un impianto firmato Sennheiser con undici altoparlanti pensati per un ascolto avvolgente.




