“Perle della Martesana”, i migliori comuni in cui vivere

Senza dubbio vivere in città offre diversi vantaggi. Ma c’è una tendenza che si è sviluppata negli ultimi anni, ovvero scegliere l’hinterland milanese,  l’insieme di tutti quei territori limitrofi che economicamente, socialmente e culturalmente sono collegati a Milano.

Le ragioni di questa scelta sono molteplici. Basti pensare alla quantità maggiore di verde pubblico, o potersi muovere, anche con i bambini, in spazi più salubri e con sfoghi ludici superiori a quelli cittadiniLe soluzioni immobiliari con un rapporto qualità-prezzo decisamente interessante sono un altro punto a favore, per non  sottovalutare poi il quel senso di appartenenza – sentirsi cioè parte di una comunità – che nel tempo in città si è affievolito. La parola d’ordine è benessere: vivere fuori Milano, per i cultori del “bio” e gli sportivi, significa anche avere la comodità di trovare vicino casa molti luoghi d’acquisto con prodotti naturali e a km zero, permettersi un bel giro in bici o una corsa immersi nella quiete e nel silenzio.

Il giusto equilibrio tra efficienza e tranquillità

Vivere nell’ hinterland significa insomma avere la città a due passi ma al contempo sentirsene sufficientemente distanti.

Optare per  minore inquinamento,  stress e  pericoli e lasciar spazio ad uno stile di vita a misura d’uomo, senza però privarsi di alcun servizio come ospedali, scuole, opportunità di lavoro e di crescita dovute allo sviluppo di multinazionali e società di logistica di quest’area.

Qualità della vita superiore: ecco il meglio

Nell’area C la città metropolitana di Milano offre diverse alternative di pregio, fra cui numerose proprio nella zona della Martesana. In rete sono state stilate classifiche che citano i comuni migliori della Martesana in base al costo della vita, prezzi delle case, collegamenti, divertimento, tranquillità, bellezza e sicurezza.

Capitale della Martesana: Cernusco sul Naviglio

Comune di trentatremila abitanti lungo il Naviglio e servito dalla linea Verde della metropolitana. Praticamente attaccata a Milano, è rinomata per l’eleganza del suo centro storico e per l’ampia presenza di verde, dovuta anche al Parco dei Germani che si estende per circa 3 km. Ben tenuta, pulita, con tante villette e numerose piste ciclabili. Offre indipendenza e spazi ampi, ma anche la comodità di avere una buona scelta di divertimento e svago tra locali, negozi, attività sportive per adulti e bambini. Il costo delle abitazioni è al di sopra rispetto ai paesi adiacenti, fattore compensato dalla presenza della metropolitana e dai numerosi servizi che la rendono autosufficiente rispetto alla città.

Cassina de’ Pecchi e Gorgonzola

Comuni degni di nota ed entrambi dotati di metro (la linea verde). Sono entrambi ubicati a mezz’ora da Milano e dalle montagne bergamasche. Cassina de Pecchi è attraversata dal Naviglio della Martesana ed affiancata da un percorso ciclabile e pedonale, che collega la cittadina ai paesi circostanti. Ha numerose aree verdi  popolate da ciclisti, podisti e famiglie con i bambini. Il suo centro è tranquillo e piacevole. Ha un “Polo culturale” molto apprezzato dalla cittadinanza dove trovano spazio la biblioteca, un teatro, la scuola di musica, e svariati corsi.  Gorgonzola è un luogo accogliente, caratterizzato da un bel centro, costruzioni antiche e bei giardini. Vanta una grande presenza di campagna e un costo delle abitazioni stimolante. È la patria del tipico formaggio di latte vaccino, che ha reso questo paese di ventimila abitanti celebre in tutto il mondo e che da tempo da’ luogo a varie iniziative a sfondo culturale e culinario.  Curiosità: nei Promessi Sposi si narra che Renzo Tramaglino abbia sostato in un’osteria di Gorgonzola.

Cassano D’Adda e le sua isole

Comune di diciannovemila abitanti e parte del parco dell’Adda nord. Teatro di importanti passaggi nella storia d’Italia, è’ diviso in due dal fiume Adda, che in questa zona si divide in numerosi rami separati da isolotti sassosi o boschivi. Ospita la prestigiosa villa D’Adda Borromeo e l’antichissimo Castello. Presta numerosi servizi attraverso strutture pubbliche, uffici comunali, scuole, asili e una buona rete di trasporti. Descrivendo Cassano, è impossibile non citare le Isole Borromee ed il suo Parco, fiori all’occhiello della zona. Curiosità: tra la sponda destra e quella sinistra del fiume il dislivello può raggiungere i 30 metri dando vita a scenari affascinanti, mentre nei giorni sereni da Cassano si possono vedere il Monte Rosa, i Corni di Canzo, le Grigne, il Resegone, la Presolana, la grande cerchia delle montagne comasche, lecchesi e bergamasche.

Inzago

Ad una ventina di chilometri da Milano e denominata il “Borgo delle Ville”, Inzago è una cittadina ricca di storia e tradizioni (numerosissimi i libri che ne narrano le vicende). E’ attraversata e divisa in due dal Naviglio della Martesana e dal Canale Villoresi. Caratterizzata da suggestive cortidimore storiche e palazzi antichi dall’elevato valore architettonico ubicati nel centro del paese e in tutto il circondario (Villa Aitelli, Villa Magistretti, Villa Rey e Villa Facheris), è stata per secoli residenza e luogo di villeggiatura di nobili, prelati e ricche famiglie milanesi. Pur mantenendo, come tutta la zona della Martesana, uno stretto legame con le sue origini agricole, questa località offre numerosi servizi per i cittadini di tutte le età. Curiosità: Nella chiesa dedicata a Santa Maria Assunta si trova la prima e più antica copia della Sacra Sindone

Trezzo sull’Adda

Unica nel suo genere, caratterizzata dall’acqua del fiume Adda e a pochi passi da Milano e Bergamo, Trezzo è una città tutta da vivere,  sia da un punto di vista sociale che naturalistico. Per gli appassionati dell’aria aperta e della storia, muoversi in questa parte della Martesana significa far pace col mondo. Perché a piedi, in bicicletta, in barca, qui è possibile incontrare vestigia celtiche, longobarde e romane. Nonché le opere idrauliche della bonifica benedettina, le chiuse e l’Ecomuseo di Leonardo, i castelli medievali e rinascimentali, molte chiese, santuari, filatoi e opifici cotonieri di inizio secolo, e infine il villaggio operaio di Crespi, Patrimonio dell’Unesco.

Curiosità: le acque di Trezzo, i profumi della sua flora e la sua identità locale fecero innamorare Leonardo da Vinci, che qui studiò più volte e ne riprodusse schizzi e disegni custoditi nel Codice Atlantico, sintesi dei suoi celebri dipinti conservati nei musei più importanti del mondo. Mentre il panorama del “laghetto” di Trezzo, è menzionato da Alessandro Manzoni ne “I Promessi Sposi”

Non resta che beneficiare delle innumerevoli qualità della Martesana: tradizioni, arte, cultura, natura, cura del territorio, sano divertimento, gite fuori porta e pic nic, buon cibo, ottimi ristornati e  invitanti trattorie, sagre ed eventi nei diversi periodi dell’anno…Difficile che manchi qualcosa.

Katia Ardemagni

 



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