Sciopero della scuola 8 gennaio 2018: i Sindacati difendono gli insegnanti

8 gennaio giornata di sciopero dei sindacati SIASE, CUB e Anief per  tutto il personale docente e ATA che potrebbe riguardare, in caso di conferma,  non solo tutte le scuole della Martesana e di Cernusco, ma l’intera rete scolastica nazionale.

Le motivazioni di tale sciopero espongono, appunto, un malcontento generalizzato da parte dei docenti i quali, secondo anche quanto riportato dalle dichiarazioni dei Cobas, “si vedono negare svariati diritti, compreso quello dell’inserimento nelle Graduatorie a Esaurimento, da cui vengono retrocessi”. Tra i motivi del contendere anche “il rinnovo contrattuale e la scarsa tutela in caso di mobbing.  Sono molti  i professori che hanno avuto nomine annuali dalle Gae e che ora rischiano di tornare in seconda o terza fascia”.

Piero Bernocchi – rappresentante Cobas –  dichiara: “Questa sentenza sta giocando con la vita di migliaia di lavoratori e non è possibile che il Miur (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca) non abbia voluto risolvere in modo diverso  questo serissimo problema. La richiesta alla base dello sciopero è  di rimediare a questa sentenza che potrebbe portare al licenziamento di oltre 5000 lavoratori e garantire a chi è stato immesso in ruolo di mantenere il proprio posto.”

Anche dall’ Istituto Comprensivo R. L. Montalcini sito in Via Don Milani, 4 a Cernusco Sul Naviglio, arriva il seguente comunicato a genitori e cittadinanza,  a cura del Dirigente Scolastico Prof. Nicola Ferrara, e qui riportato integralmente.

“Si informa che i Sindacati SIASE, CUB e Anief hanno proclamato uno sciopero per l’intera giornata dell’8 gennaio 2018 di tutto il personale docente e ATA, a tempo indeterminato e determinato, atipico e precario. L’azione di sciopero in questione interessa il servizio pubblico essenziale “istruzione” di cui all’art.1 della l.146/1990 e alle norme pattizie di cui all’art.2 della legge medesima, cui l’esercizio del diritto di sciopero deve pertanto uniformarsi.
L’Istituto garantisce pertanto i servizi essenziali di cui alla normativa di cui sopra, come specificati dalla contrattazione d’Istituto.
Valutato il numero dei possibili aderenti all’iniziativa (che solo lunedì stesso si avrà modo di accertare), si ritengono tuttavia probabili riduzioni e limitazioni del servizio, localizzate in particolare, nella scuola primaria.
Rispetto a ciò, l’Istituto: comunicherà ai genitori rappresentanti di classe le riduzioni del servizio già accertate, nonché quelle constatate direttamente nella giornata di lunedì; consentirà ai genitori accompagnatori di verificare, per quanto possibile, il grado di effettiva erogazione giornaliera del servizio, al momento dell’ingresso; consentirà il ritiro anticipato dei figli in caso di riduzione del servizio.”

A studenti e genitori non resta dunque che attendere – salvo cambi di programma – la giornata del grande rientro post natalizio per verificare di persona se lo sciopero avrà luogo o meno.

Katia Ardemagni