
Il caso di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, continua a far discutere. Durante l’ultima udienza del processo di primo grado, definita “decisiva” dalla difesa, uno dei giudici popolari è stato sostituito senza una chiara motivazione. Sergio Novani, analista processuale e membro del team legale di Roggero insieme all’avvocato Stefano Marcolini, ha dichiarato che il giudice è stato cambiato “senza svolgere un accertamento” e “senza giustificazione”.
La difesa di Roggero sostiene che la perizia psichiatrica d’ufficio, condotta dal dottor Keller, ha dimostrato “in modo inconfutabile” che l’azione del gioielliere è stata dettata da una legittima difesa, poiché egli agì per proteggere “la moglie e la figlia” in un “contesto di pericolo imminente”. Secondo quanto emerso dall’analisi, non vi è stato alcun “spirito punitivo o di vendetta”.
Sergio Novani ha posto l’accento anche su un episodio del 2005, quando Mario Roggero avrebbe minacciato con una pistola l’ex fidanzato della figlia. Novani ha affermato che l’articolo di La Repubblica ha distorto i fatti, dipingendo Roggero come una persona violenta. Il decreto citato dalla difesa sottolinea che l’ex fidanzato della figlia aveva aggredito la giovane fisicamente e psicologicamente, e solo di fronte a minacce armate, Roggero ha mostrato una pistola scarica, regolarmente detenuta.
La gioielleria di Roggero ha riaperto recentemente, dopo essere stata vittima di diverse rapine. Nel contesto politico, Fratelli d’Italia ha proposto un disegno di legge per escludere risarcimenti a chi delinque, mentre l’Associazione Nazionale Magistrati ha denunciato un clima di “minacce e insulti” a seguito della condanna di Roggero. La vicenda è ancora lontana dall’essere risolta.