I profughi arrivano a Cernusco, le polemiche non si placano

Sulla pagina Facebook del Comune di Cernusco sul Naviglio ieri è stato pubblicato l’annuncio ufficiale dell’arrivo dei profughi in Città comunicato dalla Prefettura a Farsi Prossimo, al Comune di Cernusco e alla Caritas.

Nelle righe de post si legge che “gli educatori e i volontari li hanno accolti nel tardo pomeriggio nell’appartamento messo a disposizione dal Comune di Cernusco sul Naviglio. Le persone accolte sono quattro giovani di origini nigeriane di età compresa tra i 20 e i 26 anni. Da questo momento prende il via, quindi, il progetto condiviso ‘Cernusco oltre confine’ che prevede il loro accompagnamento per orientarsi nelle pratiche di richiesta d’asilo e nella gestione della quotidianità”.

Il Post è stato poi concluso da una lettera scritta nelle scorse settimane dal primo cittadino Comincini, a nome della Giunta, per spiegare ai cittadini la scelta intrapresa. All’interno della stessa, dopo le spiegazioni e le situazioni che hanno spinto la Giunta Comincini a dare il via al progetto e dopo aver illustrato il relativo excursus storico, si legge che “i profughi che saranno accolti saranno seguiti passo dopo passo dalla cooperativa Farsi Prossimo la quale, oltre che fare da tramite con la Prefettura, riceverà una diaria giornaliera di 33 euro per ogni rifugiato accolto per gestire le necessità degli ospiti. È importante sottolineare questo ultimo aspetto per sgombrare il campo da sterili quanto inutili polemiche: questa Amministrazione non toglierà nulla ai cernuschesi e alla comunità, verso i quali sono confermati servizi e aiuti già previsti. La diaria che la Prefettura riconosce al soggetto attuatore del progetto – cioè la cooperativa Farsi Prossimo – serve a questa per sostenere le spese vive del progetto, le spese dell’alloggio e le spese di vitto; ai rifugiati sono riconosciuti (sempre entro i limiti della diaria pagata dalla Prefettura) 2,5 euro al giorno per le spese personali”.

Ma le polemiche non si placano. C’è chi parla di razzismo verso i cernuschesi, chi ritiene che questi aiuti debbano essere destinati prima di tutto ai cernuschesi in difficoltà, chi chiede semplicemente se lo stesso trattamento comunale riservato ai profughi (abitazione comunale ristrutturata e messa a disposizione) possa esser riservato a tutti i cernuschesi in difficoltà e chi chiede a quanto ammonta il mancato incasso per le casse comunali dalla mancata vendita di questo appartamento.

La questione ora è aperta: da una parte c’è chi chiede spiegazioni e dall’altra i sostenitori del progetto.