Cani, gatti, solidarietà e impegno sociale: il progetto di Sabrina Ghezzi prende vita

Un sogno che potrebbe diventare presto realtà, grazie solo alla costanza e alla tenacia della sua promotrice, Sabrina Ghezzi. Per i pochi che non la conoscono Sabrina, cernuschese doc, è una libera professionista, ex consulente del lavoro e ora impiegata nella logistica, un donna piena di energia, malata psichiatrica e attiva nel sociale. “Oggi sto combattendo per poter aprire una realtà unica qui sul territorio della Martesana: uno spazio bello che sia una pensione di lusso per cani e gatti, ma anche una cooperativa destinata a inserire nel mondo del lavoro dei ragazzi con disabilità” racconta Ghezzi. “Negli obiettivi, la cooperativa sociale Di Palo in Frasca si manterrà con l’attività di recupero di materiale Ree e con la vendita di magliette, oltre che con l’alloggio per gli animali” aggiunge Sabrina. “ovviamente, chiunque voglia e possa sostenerci è ben accetto”.

Uno spazio da inventare
La location che ospiterà tutte queste attività c’è già, ed è a Cernusco: è il capannone dove ha sempre operato la famiglia di Sabrina Ghezzi, con un’attività di lattoneria. “E’ un’area di 400 metri quadrati coperti più un ampio cortile, le dimensioni giuste per ospitare il mio progetto. Che conto sia operativo dal 2020”.

Magliette solidali
Così come “la disabilità è democratica”, motto di Sabrina, altrettanto si potrebbe dire che la “solidarietà è trasversale”. Infatti nel nuovo spazio verranno messe in vendita le magliette che sostengono due differenti progetti, l’Associazione New Generation Nosy Faly e  Invalidi Civili Uniti.
L’Associazione New Generation Nosy Faly, nata a sostegno degli abitanti di Nosy Faly, piccola isola di pescatori situata a est di Nosy Be, in Madagascar. Il progetto, attraverso interventi di solidarietà vuole promuovere l’auto sviluppo delle popolazioni locali con particolare attenzione alle nuove generazioni affinché possano affermare una propria autonomia culturale ed economica. I supporti che si vogliono attuare mirano al settore educativo, sanitario, culturale e alla formazione al lavoro dei giovani. Per raggiungere questi obiettivi il gruppo di lavoro ha individuato un percorso concreto che si propone di migliorare le condizioni di vita della popolazione, composta principalmente da donne e bambini in età scolare, partendo dal miglioramento delle strutture fatiscenti già presenti in loco. Oggi è una realtà con case, aule scolastiche, biblioteca, bungalow per l’ospitalità dei volontari.Il prossimo step? Riuscire alla realizzazione della scuola media e del liceo.
Invalidi Civili Uniti, iniziativa che ha già raccolto oltre 6.000 firme a sostegno, sta per trasformarsi in ASP (Associazione di Promozione Sociale) e si batte proprio perché vengano rispettati i diritti degli invalidi civili.

Tutti insieme appassionatamente
Nel nuovo spazio, quindi, conviverebbero diverse realtà, tutte con un obiettivo comune: contribuire a un futuro professionale dei ragazzi con disabilità coinvolti nel progetto. “I ragazzi si occuperanno sia della cura di cani e cani, con una pet therapy a doppia direzione, sia di altri lavori necessari al buon andamento della cooperativa” spiega Sabrina. “I giovani saranno impegnati nello smistamento di materiali Ree, ma anche nel giardinaggio e nelle attività che prevedono il Pc. I ragazzi opereranno in un vero regime di lavoro, compatibilmente con le loro capacità e possibilità: l’obiettivo è che poi siano pronti per affrontare, in modo definitivo, il mercato del lavoro. E’ un progetto ambizioso, lo so. E se se c’è qualcuno che vuole darci una mano è il benvenuto”.

Sabrina Ghezzi
cell. 3387212607



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